Da Alghero alla Sapienza: il modello Nobento diventa caso studio internazionale

Uno dei più prestigiosi laboratori di economia sperimentale in Italia ha scelto l’azienda sarda per validare scientificamente il legame tra benessere dei lavoratori e produttività. I risultati diventeranno un paper su rivista scientifica internazionale.
ALGHERO – C’è un’azienda che nasce e cresce ad Alghero, nella zona industriale di San Marco, a quindici minuti dalle spiagge della Riviera del Corallo. Un’azienda sarda che oggi viene studiata dalla Sapienza Università di Roma come modello di responsabilità sociale d’impresa. Non accade spesso che il mondo accademico guardi alla Sardegna per trovare risposte alle grandi domande dell’economia contemporanea. Eppure è esattamente quello che è successo. Martedì 25 novembre, nella Sala Lauree della Facoltà di Economia della Sapienza, si è tenuto il seminario “Lavoratori, produttività e responsabilità sociale d’impresa: evidenze sperimentali”.
Al centro dell’evento, i risultati di uno studio condotto dal CIMEO – Centre for Investigation and Modelling of Experimental Observations – uno dei laboratori di economia comportamentale più autorevoli del Paese.
L’oggetto della ricerca? Un’azienda di Alghero: Nobento.
Dieci anni di strategia, oggi validati dalla scienza
Non si tratta di fortuna o di intuizioni estemporanee. Quello che la Sapienza ha scelto di studiare è un modello costruito con metodo, anno dopo anno, scelta dopo scelta.
Dal 2014, quando Andrea Alessandrini assunse la guida di Nobento come Amministratore Unico, l’azienda ha intrapreso un percorso di crescita che l’ha portata a diventare un punto di riferimento nel panorama nazionale del settore serramentistico. Una SmartFactory all’avanguardia, simbolo dell’Industria 4.0, che ha saputo coniugare innovazione tecnologica e attenzione alle persone.
E la forza di questo modello sta proprio nella sua capacità di reggere anche quando il mercato impone dinamiche complesse. Il settore dei serramenti, come molti comparti dell’edilizia, ha vissuto anni di profondi cambiamenti: la riduzione degli incentivi fiscali, le fluttuazioni della domanda, le incertezze economiche.
Eppure, proprio in questi momenti, investire sulle persone si è rivelata la scelta più solida. Perché quando il mare è mosso, è la coesione dell’equipaggio a fare la differenza. È la squadra che tiene, che si adatta, che trova soluzioni. Non è un modello che funziona solo quando tutto va bene: è un modello che dimostra il suo valore soprattutto quando le condizioni si fanno difficili.
Non è dunque la tecnologia ad aver attirato l’attenzione della Sapienza. È quello che Nobento ha costruito attorno alle persone. La mensa aziendale come momento di comunità, non solo come servizio. La certificazione Family Audit – prima azienda in Sardegna a ottenerla – che attesta l’impegno concreto nella conciliazione tra vita privata e lavoro. L’Academy Nobento, che forma non solo i collaboratori ma apre le porte al territorio, agli studenti, agli istituti tecnici. Il welfare aziendale, le convenzioni, la banca delle ore solidali.
E poi ci sono i progetti che portano lo spirito Nobento fuori dalla fabbrica. FC Alghero, la squadra di calcio nata nel 2022 per volontà di Alessandrini, dove collaboratori Nobento scendono in campo con la stessa maglia che indossano in azienda. Una scalata dalle categorie inferiori, vittorie su vittorie, il Trofeo Disciplina, e oggi un settore giovanile, una squadra femminile, persino una formazione per atleti con disabilità cognitivo-relazionale. nobART, il progetto culturale che ha portato l’Orchestra Sinfonica della Sardegna a esibirsi nel piazzale dello stabilimento, trasformando la zona industriale in palcoscenico.
Non sono iniziative slegate tra loro – spiega Alessandrini – Sono pezzi di una strategia. Un modello che abbiamo affinato in dieci anni, basato su un principio semplice: se fai stare bene le persone, l’azienda sta meglio. Oggi quel principio ha una validazione scientifica.
La ricerca: cosa ha scoperto il CIMEO
Lo studio sperimentale, presentato dal Prof. Giuseppe Attanasi, Direttore del Laboratorio di Economia Sperimentale della Sapienza, ha indagato i meccanismi alla base dell’associazione positiva tra soddisfazione del lavoratore e produttività aziendale.
Nobento rappresenta un caso emblematico – ha commentato il Prof. Maurizio Franzini, Professore Emerito di Politica Economica – I lavoratori non sono tutti opportunisti. Le loro motivazioni e il loro impegno, quando vengono riconosciuti e valorizzati, generano valore per l’intera organizzazione.
Il Preside della Facoltà di Economia, Prof. Giovanni Di Bartolomeo, ha sottolineato l’importanza di studiare modelli reali, dove teoria e pratica si incontrano per generare conoscenza applicabile.
Un paper internazionale: cosa significa per la Sardegna
I risultati dello studio diventeranno un paper scientifico destinato alla pubblicazione su una rivista economica internazionale.
Il modello Nobento – nato ad Alghero, costruito con collaboratori sardi, radicato nel territorio – entrerà nella letteratura accademica mondiale. Sarà citato, studiato, discusso da ricercatori, imprenditori, policy maker di tutto il mondo.
Per la Sardegna è un segnale importante. Dimostra che da qui possono nascere esperienze capaci di ispirare, di fare scuola, di essere riconosciute ai massimi livelli.
Quando abbiamo iniziato a costruire tutto questo, non pensavamo di finire sui banchi di un’università – racconta Alessandrini – Pensavamo solo a fare le cose nel modo giusto. A dare dignità al lavoro, a creare una squadra vera, a restituire qualcosa al territorio che ci ospita. Oggi scopriamo che quel modo di fare impresa può essere studiato, misurato, replicato. E questo ci riempie di orgoglio.
Un orgoglio che appartiene a tutta la Sardegna. Perché quando un’azienda di Alghero diventa caso studio internazionale, il messaggio è chiaro: da quest’isola si può guardare lontano. E si può arrivare lontano.